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Che terra, la Lunigiana
Che terra, la Lunigiana

Una terra, la Lunigiana, che vi sarà impossibile dimenticare, che vi entrerà nel cuore.
Il toponimo Lunigiana deriva dalla città di Luni, fondata dai Romani nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra, ed è oggi localizzata nella vallata di questo fiume e in quelle dei suoi affluenti, mentre i suoi confini storici sono decisamente più ampi. Situata tra la Toscana e la Liguria, ha di entrambe queste regioni i caratteri più peculiari nel paesaggio, nelle composite culture, nelle emergenze architettoniche e nella cordialità della gente.
Una piccola regione, omogenea e ricca di storia, che si presenta come un vero caleidoscopio di luci, di colori e di immagini prestigiose con sullo sfondo scenari verdissimi che si concludono, in alto, nelle seghettate cime Apuane e nelle vaste distese prative dell'Appennino. E ovunque sono visibili le tracce della storia italiana ed europea che qui e' passata lasciandovi il segno: dalla lontana preistoria al medioevo, all'età' moderna. La storia ha lasciato un segno profondo in Lunigiana, terra di confine e di passaggio per popoli e culture diverse: attraverso la Val di Magra arrivavano gli invasori da Nord, qui i romani combatterono aspre battaglie per sconfiggere i liguri apuani, mercanti eserciti e pellegrini percorrevano nel Medioevo la via Francicegna. Nell'ultima guerra feroce fu la repressione dei tedeschi e strenua la resistenza dei partigiani.
La posizione strategica e la travagliata storia della Lunigiana hanno determinato la nascita di borghi e castelli fortificati che ancora oggi si conservano, perfettamente inseriti in un paesaggio prevalentemente rurale. Natura e storia sono perciò le attrattive maggiori di questo lembo di Toscana che attualmente offre alberghi dotati di ogni comfort, deliziosi agriturismi e campeggi immersi nel verde, ristoranti e trattorie dove gustare le eccellenti specialità della cucina locale. Gli amanti della natura apprezzeranno certamente la bellezza di una vallata sovrastata dai crinali dell'Appennino Tosco Emiliano, solcata dal Magra, un fiume così pulito che ancora oggi è possibile farci il bagno, le passeggiate a piedi a cavallo o in bici nei castagneti e nelle faggete, la raccolta dei mirtilli nelle praterie più aperte, gli incontri con caprioli, scoiattoli, aquile e falchi che qui possono ancora vivere indisturbati. Sono indubbiamente i castelli a costituire l'elemento più originale ed affascinante del paesaggio in Lunigiana.
Costruiti quasi tutti dai Malaspina, dominano vallate e borghi, accolgono i turisti anziché sbarrare la strada agli eserciti stranieri e raccontano una storia lunga secoli. Alcuni conservano ancora intatti persino gli arredi interni, altri ospitano musei, altri ancora sono purtroppo in stato di completo abbandono. I castelli sono i simboli della Lunigiana, raccontano il suo passato denso di avvenimenti storici, come accade in tutte le terre di confine solcate da importanti vie di collegamento. I più suggestivi, assolutamente da vedere, sono la Fortezza della Brunella ad Aulla, il castello di Bastia e quello di Castiglione delle Terziere.
Ogni borgo della Lunigiana ha il suo castello, nucleo originario dei paesi moderni: Fivizzano, Fosdinovo, Villafranca, Mulazzo, Licciana Nardi, Pontremoli e Tresana offrono quelli meglio conservati e più affascinanti, alcuni dei quali di proprietà privata e visitabili previo accordo con i proprietari.